Ogni settimana esce un nuovo assistente di intelligenza artificiale e orientarsi è sempre più difficile. In questa guida mettiamo in fila le AI che vale davvero la pena usare oggi, a cosa servono, quanto costano e quale scegliere in base a quello che devi fare. Niente tecnicismi: solo indicazioni pratiche.
In breve: per iniziare bastano le versioni gratuite di ChatGPT, Gemini o Claude. Se usi Google ogni giorno parti da Gemini, se lavori con Word ed Excel prova Copilot, se ti servono ricerche con le fonti usa Perplexity. Valuta un abbonamento (circa 22‑24 euro al mese) solo quando i limiti gratuiti ti stanno stretti.
Le AI generaliste: un assistente per tutto
Sono i chatbot “tuttofare”: rispondono a domande, scrivono e correggono testi, riassumono documenti, analizzano immagini e file, aiutano a organizzare il lavoro. Tutti hanno una versione gratuita.
ChatGPT (OpenAI)
È l’assistente più conosciuto e quello con più funzioni: chat, voce, generazione di immagini, ricerca sul web, analisi di file e GPT personalizzati. È un ottimo punto di partenza per chi non ha mai usato un’AI. Oltre al piano gratuito ci sono un piano Go economico, Plus (circa 24 euro al mese) e Pro per chi lo usa in modo intensivo.
Gemini (Google)
È l’AI di Google ed è integrata con Gmail, Documenti, Drive e con gli smartphone Android. Se vivi già nell’ecosistema Google è la scelta più comoda. Il piano Google AI Pro (21,99 euro al mese) include anche 2 TB di spazio Google One, quindi può sostituire un abbonamento che magari paghi già.
Claude (Anthropic)
Molto apprezzato per la qualità della scrittura in italiano, per l’analisi di documenti lunghi e per il supporto alla programmazione. È una buona scelta per chi scrive molto e per chi lavora su contratti, report e testi complessi. Ha un piano gratuito, un piano Pro (circa 22 euro al mese) e piani Max per l’uso professionale intenso.
Microsoft Copilot
È l’assistente integrato in Windows 11, Edge e nelle app Microsoft 365. Il punto di forza è il lavoro dentro Word, Excel, PowerPoint e Outlook: riassunti di email, bozze di documenti, formule e grafici. La versione base è gratuita, le funzioni nelle app Office richiedono un abbonamento Microsoft 365.
AI specializzate da conoscere
- Perplexity: un motore di ricerca con AI che risponde citando le fonti. Ideale per informarsi su un argomento e verificare da dove arrivano le informazioni.
- NotebookLM (Google): carichi i tuoi documenti (PDF, appunti, siti) e l’AI risponde solo in base a quelli. Perfetto per studiare o preparare una riunione.
- Le Chat di Mistral: alternativa europea, sviluppata in Francia, interessante per chi preferisce un fornitore UE.
- DeepL: traduzioni di alta qualità e riscrittura di testi, molto usato in ambito professionale.
Quale AI scegliere: la tabella
| Se devi… | Prova | Perché |
|---|---|---|
| Iniziare da zero | ChatGPT | Interfaccia semplice e più funzioni in un’unica app |
| Lavorare con Gmail e Google Drive | Gemini | Integrazione diretta con i servizi Google |
| Scrivere e analizzare documenti lunghi | Claude | Ottima qualità dei testi e gestione di file lunghi |
| Usare Word, Excel e Outlook | Copilot | Lavora dentro le app Microsoft 365 |
| Fare ricerche con le fonti | Perplexity | Ogni risposta indica da dove arriva |
| Studiare i tuoi documenti | NotebookLM | Risponde solo sui file che carichi |
Gratis o a pagamento?
Le versioni gratuite bastano per provare e per un uso occasionale: hanno limiti di messaggi, accesso ridotto ai modelli più potenti e meno funzioni avanzate. L’abbonamento conviene quando:
- usi l’AI ogni giorno per lavoro e arrivi spesso al limite di messaggi;
- ti servono funzioni avanzate come l’analisi di molti file, la ricerca approfondita o la generazione di immagini e video;
- vuoi più controllo sulla privacy dei dati, con i piani business per aziende.
Prima di abbonarti, prova almeno due assistenti sulle stesse attività che fai davvero: la differenza si vede sul tuo lavoro, non nelle classifiche. I prezzi indicati sono quelli in vigore in Italia nel 2026 e possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale.
3 regole per usare l’AI in modo sicuro
- Controlla sempre i fatti: le AI possono sbagliare con grande sicurezza, soprattutto su numeri, date, norme e citazioni.
- Non inserire dati sensibili (password, dati sanitari, documenti riservati di clienti) nelle versioni gratuite e personali.
- Rileggi e personalizza: usa il testo dell’AI come bozza, non come prodotto finito.
Nelle prossime settimane pubblicheremo guide pratiche su ciascuno di questi strumenti: confronti diretti, come scrivere un prompt efficace e come usare l’AI per lavoro. Le trovi tutte nella sezione Intelligenza Artificiale.
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